IMG_1759.jpg

La storia della Torta al Testo

 

Fin prima dalla nascita di Cristo (circa 2000 anni ) venivano preparate e mangiate pagnotte con diverse farine cotte su lastre arroventate.

Successivamente prima gli Etruschi e poi i Romani usavano diversi modi di cucinare cereali.

Il primo cereale coltivato dai Romani fu l’orzo, ma venne presto sostituito dal farro e subito dopo il grano. La storia del grano coincide con la storia dell’uomo e infatti inizia in Mesopotamia, regione considerata la “culla della civiltà” per la sua straordinaria importanza nella storia del genere umano.

L’uso del pane si diffuse a Roma soltanto al principio del II secolo a.c.. Nell’ alimentazione antica il pane era poco usato, c’erano perlopiù piadine e focacce che, come la torta al testo dei nostri giorni,  non si mangiavano mai da sole, ma venivano accompagnate con del formaggio.

La torta al testo è una specialità vecchia di secoli e diffusa, con diversi nomi, in molte regioni d’Italia ma è in Umbria che trova la sua massima espressione e si crede che sia stata tra le prime forme di pane usato in Italia.

Una pastella senza lievitazione composta da 500 grammi di farina, 1 pizzico di bicarbonato, 1 pizzico di sale e acqua che viene versata sul piano di cottura, una piastra in ghisa dello spessore di circa 3 cm, chiamato «testo» dal latino testum, ovvero la tegola in laterizio sulla quale, nella Roma antica, venivano cotte le focacce.

* * *